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Focus: riduzione delle adiposità localizzate, trattamento di ritenzione idrica, insufficienza venolinfatica, lassità cutanea.
Per cellulite si intende un complesso di alterazioni che hanno origine nel tessuto connettivo cutaneo e sottocutaneo e che secondariamente coinvolge il grasso.
La pannicolopatia edematofibrosclerotica (PEFS), detta erroneamente cellulite, riconosce una predisposizione genetica e cause concomitanti come quelle di tipo endocrino, ambientale, posturale, iatrogeno, nonché l'obesità ed il sovrappeso.

La cellulite è grasso degenerato che diventa rigonfio eD a noduli fibrosi avvertibili con il classico pizzico delicato con il quale la pelle si manifesta a buccia di arancia.
Prima di impostare una strategia medica o chirurgica si deve fare un'attenta valutazione della paziente da un punto di vista della salute generale, poi si passa alla situazione locale. Coadiuvati da moderni esami strumentali, come l'ecografia con sonda ad alta frequenza e dall'impedenziometria segmentale, viene studiato il deposito adiposo come spessore e le caratteristiche della cellulite.
Il primo presidio per il trattamento della cellulite è l'attuazione di regole comportamentali di tipo globale, dall'alimentazione all'esercizio fisico che mirino alla prevenzione od alla cura di questo inestetismo. Sono rilevanti infatti i danni provocati da un'alimentazione scorretta e poco bilanciata, così come sono ingenti i danni provocati da dimagrimenti drastici che peggiorano le manifestazioni cellulitiche in virtù dei deficit nutrizionali.
Nel trattamento della cellulite bisogna bere molta acqua al giorno, specialmente al mattino, consumare molta frutta e verdura con preferenza per i prodotti ricchi di vitamina C, ridurre le sostanze eccitanti (tè, caffè, etc.), evitare alcolici e superalcolici, privilegiare i cibi integrali, abolire cibi in scatola, grassi animali, dolci, formaggi grassi, curare la masticazione. Per quanto riguarda l'esercizio fisico per il trattamento della cellulite si deve camminare almeno mezz'ora al giorno, dedicarsi a sport e ginnastica senza superare i limiti di resistenza, abituarsi a respirare profondamente e in modo completo, al mare camminare sul bagnasciuga con i piedi in acqua, specialmente nelle ore più fresche prima di coricarsi, al risveglio effettuare l'esercizio della bicicletta con le gambe in alto, non stare a lungo con le gambe accavallate, curare sempre un buon assetto posturale. Nel trattamento della cellulite si possono utilizzare anche rimedi vegetali in forma di infusi o tisane, a base di ananas, mirtillo, ortica, betulla, tarassaco, gramigna, ippocastano, etc. tutti con azione diretta od indiretta sulle alterazioni che stanno alla base della formazione della cellulite.
La cellulite, il cui vero nome è Panniculopatia edemato – fibro - sclerotica (P.E.F.S.), deriva dal un'alterazione del pannicolo, uno strato di tessuto sottocutaneo ricco di cellule adipose.
La cellulite progredisce attraverso 3 fasi.

Il primo stadio della cellulite si ha quando la circolazione venosa e linfatica rallenta, e si verificano microlesioni a livello delle pareti capillari. I liquidi e le tossine in essi contenuti invece di essere convogliati nel circolo sanguigno per essere espulsi tendono a travasare nei tessuti. Compaiono degli edemi (gonfiori) localizzati soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle gambe, alle cosce ed alle braccia. Questi liquidi che ristagnano e di cui il corpo non riesce più a liberarsi fanno apparire la pelle molle, toccandola si può avvertire la perdita di tono e di elasticità: è il primo stadio della cellulite.
Nel secondo stadio della cellulite le cellule adipose tendono a distanziarsi l'una dall'altra sotto la spinta del liquido interstiziale accumulato e non riescono più a svolgere le loro normali funzioni metaboliche, ovvero non possono più essere mobilizzate a scopo energetico. Le fibre elastiche sono compresse dall'ingrossamento delle cellule adipose e non riescono più a svolgere la loro funzione, perciò la cute comincia ad apparire meno elastica e perde di luminosità. Anche le fibre di collagene, che formano l'impalcatura dei tessuti ed hanno una funzione di sostegno finiscono per degenerare ed i capillari si induriscono. Si formano fini nodulazioni dovute alla fibrosi reattiva, responsabili del classico aspetto della pelle a buccia d'arancia tipica della cellulite al secondo stadio.

Nel terzo e quarto stadio della cellulite il flusso sanguigno e linfatico continua a diminuire, si formano noduli sempre più grandi e dolenti al tatto. La fibrosi iniziale si è trasformata in vera e propria sclerosi dei tessuti che hanno ingabbiato in grossi ammassi duri i micronoduli precedenti. Il numero dei capillari dilatati aumenta, appaiono degli ematomi, la superficie cutanea non è più omogenea e levigata ma presenta il tipico aspetto a "materasso", è fredda al tatto a causa dell'insufficienza circolatoria, è dolente se viene toccata anche con modesta pressione e, se viene compressa, lascia una depressione che scompare solo dopo alcuni secondi: è la cellulite agli ultimi stadi!
Si legge spesso che le cause della cellulite sono genetiche (le donne bianche sarebbero più colpite di quelle di altre razze) o familiari, lasciando intendere che sì, la cellulite si combatte con alimentazione e stile di vita, ma che in realtà se una donna è "sfortunata" c'è poco da fare.
In realtà basta guardare le atlete degli sport per i quali è una prerogativa avere un corpo magro per rendersi conto che la cellulite è un problema che riguarda solamente le donne in sovrappeso o sedentarie. L'eliminazione di queste due condizioni è necessaria (non basta essere magre!) in quanto esistono donne magre ma sedentarie che, sebbene siano "sottili" hanno comunque una percentuale di grasso piuttosto elevata. Non è raro vedere donne magre con la cellulite tra le partecipanti a concorsi di bellezza: sono le "false magre", con gambe sottili ma flaccide a causa della sedentarietà.

Cattive abitudini
Sulla base degli studi di Curri è stato possibile distinguere 4 stadi evolutivi della P.E.F.S. ed in particolare
1° STADIO
2° STADIO
3° STADIO
4° STADIO
1° STADIO
2° STADIO
3° STADIO
4° STADIO
Le terapie dolci, innanzitutto mediche, nel trattamento della cellulite che agiscono su: microcircolo, centella, escina e rutina e che venivano usati per la terapia delle varici, attualmente sono le terapie scelte per la cura della cellulite; inoltre le classiche alghe, in quanto donatrici di iodio organico, permettono l'attivazione delle lipasi cioè degli enzimi che sciolgono il grasso e lo rendono facilmente eliminabile.
Da ultimo per ordine ma non per importanza nel trattamento della cellulite sono gli antiossidanti: glutatione, acido lipoico, vitamina E, vitamina C e selenio che assunti per via orale o localmente favoriscono il miglioramento della cellulite.
Tra i trattamenti fisioterapici contro la cellulite ricordiamo anzitutto l'attività fisica ritmica, la ionoforesi con apparecchi di nuova generazione che permette una maggiore penetrazione dei farmaci suddetti, la ginnastica passiva con onde di elettrostimolazione tipo onde di kotz e la classica mesoterapia associata a farmaci o a prodotti omeopatici.

La metodica consiste nell'iniezione intradermica di sostanze farmacologiche in prossimità della sede di patologia. E' ovvio che soltanto lesioni superficiali potranno giovarsi di una introduzione di farmaci per via intradermica ed in effetti le indicazioni della mesoterapia sono, in particolare, le malattie dell'apparato locomotore, le flebolinfopatie, alcune affezioni di competenza dermatologica, la pannicolopatia edematofibrosclerotica e le adiposità localizzate.
L'esperienza decennale nella pratica della liposuzione attraverso il trattamento di migliaia di casi ci consente oggi di poter affermare che la liposcultura superficiale è un trattamento essenziale per il modellamento scultoreo delle masse adipose corporee.
Asportando grasso prima dallo strato profondo, quindi, da quello superficiale si ottiene un lembo cutaneo-adiposo più leggero; a questo punto, è rimosso il grasso dalle zone limitrofe all'accumulo in maniera degradante per consentire un migliore riadattamento della pelle. Se necessario, si ricorre ad un lipofilling per una migliore armonia dell'area trattata.

Durata dei risultati
Vantaggi
Effetti indesiderati

Il protocollo prevede generalmente un ciclo di 10 sedute monosettimanali e come terapia di mantenimento dei richiami di 8-10 sedute 1 o 2 volte l'anno.
Le zone da trattare vengono accuratamente disinfettate e successivamente si va ad iniettare il prodotto con una tecnica a ponfi con aghi sottilissimi. La durata del trattamento è di circa 5-10 minuti e, a fine seduta si avrà un lieve arrossamento in sede d'iniezione che scomparirà in circa 1 ora. Vi possono essere piccole ecchimosi, ma in numero ridotto in quanto viene utilizzato per l'iniezione un ago singolo e non aghi multilineari. La risoluzione dell'ecchimosi si ha solitamente in 36-48 ore.
ANTICELLULITE MESOTERAPIA prezzo: € 50 - € 70 a seduta
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