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Si avvisa la gentile clientela che i nostri centri rimarranno chiusi per il mese di agosto 2010.
Continueremo a leggere le vostre e-mail e vi contatteremo al più presto per fissare una visita gratuita con i nostri chirurghi.



LETTERE AI NOSTRI CHIRURGHI

 

 

1. E’ vero che nella mastoplastica additiva vengono inseriti dei drenaggi da portare per qualche giorno?

I drenaggi sono dei piccoli tubicini che, inseriti attraverso mini incisioni, nel post-operatorio drenano gli eventuali accumuli di sangue o siero prevenendo la formazione di ematomi o seromi. Vengono in genere sfilati dopo 1-2 giorni. Il loro impiego dipende dalla scelta del chirurgo e dalla necessità del singolo caso. Alcuni chirurghi li usano di routine. Noi li inseriamo molto raramente, solo se c'è un elevato sanguinamento e quindi il rischio di ematomi.

 

2. Ho sentito parlare del laser yag per tattare le smagliature. L'intervento è invasivo? Lascia cicatrici? Elimina concretamente le smagliature? Altrimenti, quali interventi consiglia.. possibilmente non invasivi?

La smagliatura altro non è che una sottile cicatrice atrofica .
Vale a dire una lesione caratterizzata da una riduzione di spessore del derma.
E' impensabile la possibilità di risolvere efficacemente questo problema con trattamenti più o meno invasivi.

 

3. E' vero che le protesi rimangono fredde (o quantomeno a una temperatura inferiore) rispetto al resto del corpo?

Questa è una leggenda metropolitana, perché non c'è spiegazione sul motivo per questo accade. Le protesi mammarie (di qualsiasi materiale), poste in sede sottoghiandolare o sottomuscolare posseggono la stessa temperatura del resto del corpo. La protesi è sicuramente da sostituire se ci sono segnali che indicano una rottura o una deformazione (cambiamento di forma, perdita di volume, segni specifici all'ecografia etc.). E' opinione comune che le protesi mammarie debbano essere sostituite dopo 10-15 anni. Tuttavia, gli impianti di ultima generazione ed in particolare le aziende Inamed-MacGhan-Allergan e Mentor danno una garanzia a vita per le loro protesi. Inoltre, le stesse case produttrici si impegnano, in caso di rottura, a sostituire gratuitamente gli impianti. Alla luce di queste nuove garanzie e dell'esperienza da noi accumulata in questi anni con le protesi Inamed-Mac Ghan ci sentiamo di suggerire alle pazienti che, se non ci sono problemi particolari che possano fare sospettare una rottura, è sufficiente fare dei normali controlli ecografici annuali o biennali e poi, dopo 10 anni eseguire una risonanza magnetica (RMN) per valutare lo stato delle protesi. Si potrà poi decidere se tenerle o sostituirle.

 

4. Le protesi mammarie influenzano l'esecuzione della mammografia?

Se la paziente è stata sottoposta ad intervento di mastoplastica additiva (posizionamento di protesi per motivi estetici) è importante che la mammografia sia eseguita in un centro specializzato. Se la paziente è stata sottoposta ad intervento di mastectomia radicale è sufficiente il controllo clinico eventualmente associato ad ecografia e risonanza che sono utili nel monitorare lo stato di salute dell'impianto e nell'evidenziare eventuali recidive locali.

 

5. Cosa succede, dopo una mastoplastica, se cambia il mio peso corporeo?

Le variazioni del peso corporeo comportano dei cambiamenti nella simmetria mammaria nei casi di ricostruzione mammaria monolaterale con impianto protesico, poiché la ghiandola mammaria segue il fisico nelle variazione del peso corporeo, mentre la protesi resta uguale nel tempo.
Per quanto riguarda la ricostruzione con retto addominale, la mammella in questo caso si comporta come il resto del corpo umano.
E' consigliabile tuttavia tenere sotto controllo il proprio peso sia per motivi estetici, che per i controlli oncologici.

 

 

6. Qual è la durata media di una protesi?

Le protesi generalmente sono dispositivi che durano a lungo. Il tempo comunque varia da soggetto a soggetto. E' bene sottoporsi ad un controllo annuale per valutarne lo stato di salute.

 

7. Posso continuare a guidare la macchina?

Non ci sono controindicazioni particolari, passato il periodo di convalescenza (circa 20 giorni - 1 mese), salvo parere negativo del chirurgo.

 

8. Devo allacciare le cinture di sicurezza in auto dopo una mastoplastica?

Sì, poiché non possono creare problemi alla sede della ricostruzione, anzi i danni sarebbero molto più gravi in caso di urto.

 

9. Ci sono dei rischi, dopo inserimento di protesi, con l'esposizione solare?

Non ci sono rischi diretti sulla protesi. Si consiglia tuttavia di non esporsi al sole nel mese successivo all'intervento poiché la zona è delicata, più sensibile agli sbalzi termici e più facile ai gonfiori.
E' opportuno non esporre la cicatrice al sole per almeno 6 mesi, per non provocare la formazione di cheloidi (cicatrici ipertrofiche).

 

10. Posso fare attività sportive dopo un’intervento?

Il tempo di ripresa dell'attività fisica varia dalla persona e dal tipo di intervento ricostruttivo. Solitamente consigliamo un periodo di riposo di 4-6 settimane, mentre camminare è suggerito sin dal momento della dimissione. Esistono sport particolarmente utili per le pazienti operate di mastectomia come il nuoto; mentre altri sforzi, quali sollevare pesi, sono sconsigliati.

 

11. Posso prendere l'aereo dopo un’intervento?

Non c'è nessuna controindicazione.

 

12. Quale tipo di reggiseno posso indossare dopo l’interveto di mastopessi?

Nelle ricostruzioni con impianto protesico è bene indossare subito dopo l'intervento un reggiseno di tipo sportivo; almeno inizialmente sono da prediligere i reggiseni con ferretto.
Nelle ricostruzioni con lembo di retto addominale si può utilizzare un normale reggiseno.
E' opportuno comunque consultarsi in caso di dubbio con il proprio chirurgo plastico.

 

13. Fumare può danneggiare la protesi?

Il fumo causa alterazioni alla circolazione nei piccoli vasi e quindi può creare ritardi di guarigione dei lembi cutanei, difetti di cicatrizzazione fino a necrosi vere e proprie. Per le pazienti fumatrici si consiglia di smettere o di ridurre drasticamente almeno tre mesi prima dell'intervento.

 

14. Dopo un intervento di mastoplastica, il seno risulta "finto" al tatto?

Se la mastoplastica viene seguita correttamente il seno è in genere naturale e morbido al tatto. Questo avviene se le protesi sono state posizionate in modo corretto e nella giusta sede (sotto ghiandolare, sottomuscolare o mista a seconda dei casi).

 

15. Come si fa a decidere se è meglio posizionare la protesi sottomuscolare o sottoghiandolare?

La scelta varia a seconda dei casi, della situazione di partenza e delle preferenze del chirurgo. E' possibile che chirurghi diversi possano suggerire un'indicazione diversa. Non è mai la paziente a decidere il tipo di intervento, anche se la scelta finale viene fatta durante la visita, in rapporto alle sue esigenze personali.

 



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