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Si definiscono ultrasuoni le onde acustiche con frequenza tale da non poter essere percepite dall'orecchio umano: essendo l'intervallo di percezione uditiva compreso tra i 50 Hz ed i 16000-20000 Hz (16-20 KHz), definiamo ultrasuoni le onde con frequenza superiore ai 16-20 KHz.
Gli ultrasuoni si diffondono sotto forma di onde di compressione-decompressione con movimento a "va e vieni" delle particelle del mezzo di trasmissione, parallelo alla direzione delle onde di propagazione.
Cavitazione ad ultrasuoni focalizzati a bassa frequenza Gli ultrasuoni sono prodotti artificialmente tramite l’effetto piezoelettrico, sfruttando un quarzo o un disco di materiale ceramico. Applicando delle cariche elettriche sulle facce di una lamina di quarzo si ha la compressione del cristallo e, invertendone il senso se ne ottiene l’espansione. Sottoponendo il materiale piezoelettrico ad un campo elettrico alternato si ottiene, pertanto, un alternarsi di compressioni ed espansioni del cristallo, o del disco di ceramica, con la conseguente produzione di una serie di vibrazioni.
Un apparecchio per terapia ad ultrasuoni è costituito principalmente da un generatore di corrente alternata che alimenta, tramite cavo, una testa emittente in cui è inserito un trasduttore (disco piezoelettrico o lamina al quarzo) che converte l’energia elettrica in energia meccanica (vibrazioni acustiche) che sono trasmesse ai tessuti.
La potenza di uscita viene misurata in Watt/cm2 ossia in energia erogata per unità di superficie della testa emittente. La potenza massima erogabile sul tessuto biologico con emissione continua è fissata a 3 Watt/cm2.
In medicina diverse sono le applicazioni diagnostiche (doppler, ecografia, ecocardiografia) e non mancano quelle terapeutiche che sfruttano vibrazioni meccaniche e l'effetto termico prodotto (ultrasuonoterapia).
L'assorbimento è la causa principale dell’attenuazione degli ultrasuoni. L’energia ultrasonora è assorbita dal tessuto ed è alla fine convertita in calore. Per la maggior parte dei tessuti, l’attenuazione aumenta all’aumentare della frequenza, così un segnale di 30 KHz penetra più profondamente di un segnale di 3 MHz (3000 KHz), a causa della attenuazione più bassa nel tessuto.
L'uso degli ultrasuoni in medicina estetica fu proposto per la prima volta nel 1986, ad una frequenza di 3 MHz; in tal modo si riduceva la profondità d'azione. Lo scopo era quello di favorire la penetrazione di un principio attivo topico nel trattamento della cellulite.
Gli ultrasuoni generati dal sistema Proslimelt sono invece a bassa frequenza (30-70 KHz), e quindi in grado di penetrare in profondità nel tessuto e raggiungere lo strato adiposo. Proslimelt compie una scansione dell'intervallo di frequenza, da 30 a 70 KHz, in un tempo regolabile dall'operatore (tempo di sweep, da 3 a 99 secondi), in modo indipendente per ogni manipolo.
La cavitazione avviene quando un liquido è sottoposto in maniera adeguata ad ultrasuono (frequenze da 20 KHz a 10 MHz): quando un'onda acustica passa attraverso un liquido, genera onde di espansione (pressione negativa) ed onde di compressione (pressione positiva).
Se l’intensità dell'ultrasuono è abbastanza alta, può causare la formazione, la crescita, ed una rapida decompressione delle bolle di vapore nel liquido: la cavitazione (ossia formazione di cavità gassose all'interno del liquido) ) consiste quindi nella formazione di zone di vapore all'interno di un liquido, che poi collassano ed implodono. Ciò avviene a causa dell'abbassamento locale di pressione che arriva ad un valore inferiore alla tensione di vapore del liquido stesso, divenendo così gas e formando cavità contenenti vapore.
La dinamica del processo è molto simile a quella dell'ebollizione. La principale differenza tra cavitazione ed ebollizione è che nell'ebollizione, a causa dell'aumento di temperatura, la tensione di vapore sale fino a superare la pressione del liquido, creando quindi una bolla meccanicamente stabile, poichè piena di vapore alla stessa pressione del liquido circostante.
Nella cavitazione invece è la pressione del liquido a scendere improvvisamente, mentre la temperatura e la pressione di vapore restano costanti. Per questo motivo la "bolla" da cavitazione resiste solo finché non esce dalla zona di bassa pressione idrostatica: appena ritorna in una zona del fluido in quiete, la pressione di vapore non risulta sufficiente a contrastare la pressione idrostatica e la bolla da cavitazione quindi implode immediatamente, sviluppando calore ed onde di pressione che possono essere estremamente intense.
Durante il trattamento, l'onda d'urto prodotta dall'implosione delle "bolle" di vapore all'interno del liquido interstiziale è in grado di danneggiare solo le cellule adipose: anche se il fascio di ultrasuoni viene diretto su un tessuto differente da quello adiposo, le cellule che costituiscono gli altri tessuti (muscoli, vasi ecc.) sono più resistenti e l'intensità dell'energia prodotta dall'implosione delle "bolle" non è in grado di danneggiarle.
Gli effetti prodotti dalla cavitazione sono molteplici e tutti finalizzati al miglioramento estetico e funzionale della silhouette del paziente. Innanzitutto vi è fin da subito una evidente azione lipoclasica (disgregazione del tessuto adiposo) ed un progressivo rimodellamento del profilo corporeo oltre alla riduzione della consistenza del grasso stesso; a tutto ciò si aggiungono una considerevole modificazione dell’aspetto a buccia d’arancia, con l’eliminazione dei classici fibro-noduli della cellulite e con una migliore ossigenazione e rivascolarizzazione del sottocute con conseguente riattivazione della circolazione periferica distrettuale e di drenaggio dei liquidi di ristagno; e, non ultimo, un miglioramento del tono e dell’elasticità del tessuto cutaneo.
LIPOCAVITAZIONE prezzo: € 200 a seduta
(sedute richieste in media 6 ogni 2 settimane)
Numero di sedute e trattamenti integrativi, verranno decisi da uno specialista ISTITUTO DERMOESTETICO® durante la visita.
I prezzi sono sempre indicativi: il preventivo specifico può essere determinato solo in sede di consulto medico con lo specialista.
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