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| › Chirurgia | 60 minuti |
|---|---|
| › Anestesia | generale o locale/sedazione |
| › Ritorno al sociale | 6 giorni |
| › Attività fisica | 4 settimane |
| › Medicazioni | 3 |
| › Permanenza in clinica | 6 ore |
| › Esposizione al sole | 40 giorni |
| › prezzo | € 5.500 - € 8.500 |

Focus: attraverso la mastoplastica additiva, si inserisce una protesi di silicone nella mammella così da ottenere un aumento del volume del seno.

Le protesi inserite nel seno donano ad esso una nuova dimensione ed armonia. Proiezione e profilo risulteranno più appropriati all’intera figura corporea, di conseguenza si avrà una consistenza decisamente naturale. L’intervento di mastoplastica additiva si suggerisce alle donne che desiderano aumentare il volume del proprio seno, perché lo ritengono svuotato, di piccola taglia o non adeguatamente sviluppato.
La mastoplastica additiva consiste nell’inserimentodi protesi mammarie per aumentare e modellare il seno. Uno dei fattori, che determinano la buona riuscita dell'intervento, è dato dalla qualità delle protesi utilizzate.

Il chirurgo estetico visita la paziente valutando insieme a lei le possibilità e le tecniche per la realizzazione dell'intervento e nel contempo tiene in considerazione le caratteristiche anatomiche del seno (tessuto cutaneo, ghiandola e tessuto adiposo), le aspettative e la motivazione della paziente.
Oggi, dopo anni di ricerche e di test di sicurezza su milioni di donne, abbiamo l'assoluta certezza dell'innocuità e della qualità del risultato estetico delle protesi in gel di silicone. La durata dell'impianto mammario è da considerarsi permanente in quanto il seno mantiene intatta la sua naturale anatomia. Pertanto esso potrebbe cambiare nel tempo ed indurre la cliente stessa a richiedere un ulteriore rimodellamento del seno, con eventuale cambio di protesi, 10-15 anni circa dopo l'intervento.
Le cicatrici dell'intervento sono pressoché invisibili e dipendono, per posizione e dimensioni, dalla tecnica chirurgica utilizzata. L'intervento, infatti, non altera l'integrità della ghiandola mammaria né le possibilità di allattamento, in caso di futura gravidanza.
L’aumento del seno è consigliato nei casi di:
Indicazioni ed età
La mastoplastica additiva si esegue soltanto dopo il completo sviluppo del seno della paziente, invece per le ragazze ancora adolescenti occorre valutare caso per caso. In generale, quindi, non si hanno controindicazioni dopo il compimento di 18/20 anni.
Periodo dell'intervento
Si preferisce non intervenire con le protesi al seno nei mesi più caldi dell'estate (come Luglio o Agosto), poiché le alte temperature facilitano l'insorgere dell'edema, ossia quel gonfiore che fa mal sopportare il reggiseno elastico da indossare dopo l'intervento.
Le incisioni per inserire le protesi
La visita preoperatoria è decisiva per la scelta della tecnica da utilizzare edel tipo di protesi da inserire; di conseguenza viene stabilito il tipo di incisione da effettuare:

Il chirurgo stabilisce la sede dell’impianto della protesi, ovvero la tasca in cui essa verrà inserita. La sede, quindi, varia in base al tipo di protesi da utilzzare: la si potrà situare dietro la ghiandola mammaria oppure sopra o sotto il muscolo pettorale.



Mastoplastica Additiva sottoghiandolare

In un seno leggermente caduto, indice di difetto, la protesi mammaria per l'aumento del seno si colloca in posizione sottoghiandolare, cioè in un piano abbastanza superficiale. Tale intervento può consentire un meccanismo di spinta dell’impianto sui tessuti per far risalire il complesso areola-capezzolo e il cono mammario in una posizione adeguata.

Indicazioni rispetto alla collocazione sottomuscolare:
Controindicazioni

Inserimento della protesi mammaria sotto la fascia superficiale del muscolo Grande Pettorale.
Indicazioni
Nei casi di tessuto mammario e sottocutaneo di spessore molto ridotto, la tecnica spesso utilizzata è quella di inserire la protesi dietro al Grande Pettorale. Tale posizionamento retromuscolare dona alla protesi un aspetto molto più naturale; scompare la visibilità dei margini della protesi sul decolleté.
Quando c'è una rigorosa atrofia del tessuto mammario diviene obbligatorio utilizzare un piano di posizionamento profondo, a prescindere dal tipo di protesi mammaria utilizzata.
Indicazioni
Controindicazioni
Questo intervento prevede l'inserimento della protesi parzialmente sotto il muscolo nella sua metà superiore e parzialmente sotto la ghiandola nella sua parte inferiore. È una variante concettuale, poiché anche nel posizionamento sottomuscolare la protesi viene ricoperta dal muscolo solo nella sua parte superiore.
Le incisioni sono ad accessi sottomammari e periareolari, poiché evita al chirurgo la necessità di disinserire le fibre del muscolo pettorale nella porzione costale e medio-sternale, per il passaggio della protesi sotto il muscolo.
L’innovativa metodica “Dual Plane”, considerata già una soluzione d’avanguardia negli USA e nel Nord Europa. Pertanto, consiste nel posizionare la protesi solo parzialmente dietro al muscolo pettorale e si possono associare i vantaggi della tecnica Retroghiandolare con quelli della Retromuscolare. Ne conseguirà un decolleté estremamente naturale e nel contempo un seno sodo, più arrotondato nella parte inferiore e con la valorizzazione della mammella con la classica forma a “goccia”: effetto, quindi, di sollevamento del seno sceso.

E’ risaputo tuttavia che in pazienti diversi non si avrà mai il medesimo risultato con la stessa protesi.
Non c'è un perfetto ed appropriato posizionamento per tutte le donne che lo richiedono, perciò l' esperto chirurgo estetico è in grado di adattare la tecnica alle specifiche necessità del caso, illustrandone adeguatamente vantaggi e svantaggi.
L’effetto che si vuole ottenere è quello di un seno "naturale" con cicatrici invisibili, utilizzando fili di sutura di nuova generazione e suture continue invisibili.
Si cercherà di ottenere un’unica cicatrice periareolare (sempre invisibile per il cambiamento di colore tra pelle ed areola del capezzolo) o nascosta lungo il solco sottomammario, laddove questo sia particolarmente pronunciato.
Rischi e complicazioni dell'intervento
Non è dimostrato che le protesi mammarie aumentino il rischio di cancro della mammella o che possano influire nella gravidanza e nella capacità di allattare.
Nel 10% dei casi può verificarsi una contrattura capsulare, che può dare al seno una consistenza più dura del normale perciò talvolta è necessario un reintervento.
Durata delle protesi e del risultato
Le protesi dovrebbero essere sostituite dopo 10-15 anni.
Il risultato è duraturo, ma siccome i seni sono sottoposti sia alla gravità che all'invecchiamento, può essere necessaria dopo alcuni anni una Mastopessi (risollevamento del seno).
Riconosciamo la mole straordinaria di benefici che gli interventi di mastoplastica apportano alla paziente; infatti la chirurgia estetica del seno avvantaggia non solo il fisico ma anche la psiche della paziente in questione.
Infatti l'intervento agisce anzitutto a livello psicologico, producendo nella donna maggiore sicurezza in se stessa e nei rapporti interpersonali (con l'aumento di autostima e sicurezza); in secondo luogo migliora il proprio stato sia a livello fisico che fisiologico.
Verrà applicata una medicazione moderatamente compressiva per le prime 24 ore. La rimozione delle suture avverrà soltanto dopo 7-14 giorni. Rimarranno un lieve gonfiore ed ematomi per 1-2 settimane circa associato ad eventuale dolore al petto ed ai movimenti delle braccia. Sarà necessario scegliere reggiseni adeguati e specifici da indossare, specie durante le attività sportive. per 1 mese.
Ambedue i tipi di protesi mammarie hanno il medesimo involucro esterno, composto da un particolare tipo di silicone (elastomero) adatto sia ad assicurare un’ottima presa, scongiurando eventuali rotture della protesi, sia di consentire la necessaria naturalezza al tatto.
Le protesi colmate da soluzione salina (soluzione fisiologica) sono costituite da un involucro esterno di morbido silicone riempito di soluzione salina sterile, mediante un’apposita valvola.
Il chirurgo estetico esegue tale riempimento attraverso la valvola; tutto ciò affinché si possa modificare il volume del nuovo seno (qualora la paziente lo richieda per esigenze personali) anche dopo alcuni mesi dall’intervento. In questi casi, infatti, dalla protesi viene aggiunta o rimossa la soluzione attraverso la valvola stessa.
Le protesi al gel di silicone sono anch'esse costituite da involucro esterno di silicone riempito, però, da un gel di silicone.
Il gel ha una sostanza gelatinosa e coesiva la cui percezione è simile a quella della comune e normale mammella; essa è disponibile in tre diversi livelli di coesività, dal più soffice al più corposo, in rigoroso rapporto alle richieste o alle esigenze della paziente.
Ill mercato dispone di diversi formati per gli impianti di gel di silicone: sarà quantità di aumento del seno desiderato dalla paziente o la stessa forma del seno a determinarlo.
Dimensione delle protesi
Ci si chiede quale dimensione dare al nuovo seno? Anzitutto vengono valutate le indicazioni che il chirurgo stabilisce in relazione alle proporzioni e all’armonia del corpo della paziente, poi si terrà conto anche delle precise richieste della paziente stessa
Forma e profilo
Rotonde o con profilo sagomato sono in gran parte le forme di protesi per il seno, quindi decisamente di vario aspetto.
Normalmente le protesi con profilo sagomato producono alla paziente un seno molto simile al naturale; esse possono essere scelte con diversi gradi di proiezione del profilo.
La superficie delle protesi mammarie per l’aumento del seno può essere liscia o ruvida.
Quelle protesi con superficie liscia hanno generalmente un involucro più morbido e di conseguenza è più difficile sentirle al tatto.
E’ vero che le protesi rimangono un po' fredde?
Le protesi del seno, qualunque sia il materiale di cui sono composte, assumono la stessa temperatura del corpo, perché vengono inserite nella parte sottoghiandolare o sottomuscolare.
E' vero che è necessario sostituire la protesi dopo 10-15 anni?
Assodato che i tessuti del nostro corpo si rinnovano continuamente mentre la protesi mammaria rimane invariata, ne deriva che il tempo consuma la protesi del seno fino alla rottura e al sorgere di eventuali problemi al paziente.
Pertanto è del tutto normale e consigliabile effettuare la sostituzione di suddetta protesi. Non vi è un tempo pre-stabilito, perché quello indicato scaturisce dalla probabile usura di una protesi mammaria negli anni.
Perché una protesi va cambiata? Cosa comporta non cambiare le protesi dopo 10-15?
Sostituire le protesi dopo un certo tempo serve ad evitare rischi di rottura dovuti al mutamento di forma, alla perdita di volume o ad altri fattori; in questo modo si evita così che ci sia una dispersione del contenuto della protesi mammaria oppure delle aderenze cicatriziali.
Non è certificata la necessità di subire un secondo intervento per la sostituzione della protesi mammaria, perché attualmente gli impianti sono molto più duraturi ed affidabili rispetto al passato.
Inoltre l’inserimento delle nuove protesi nelle tasche già presenti può essere fatto in anestesia locale.
Perché dopo l'intervento di mastoplastica additiva vengono inseriti dei drenaggi?
E' definito drenaggio (cioè eliminazione) l'azione operata da alcuni piccoli tubicini i quali drenano gli eventuali accumuli di sangue o siero, causa di ematomi o sieromi.
In fase di intervento tali tubicini vengono inseriti nella zona interessata attraverso delle piccole incisioni e poi, secondo le esigenze del singolo paziente, si sfilano dopo uno o due giorni.
La scelta dell’uso di questi drenaggi è riservata esclusivamente al chirurgo in base allla necessità del soggetto, tenuto conto naturalmente della presenza di elevata perdita di sangue e formazione di ematomi.
Sono consigliati dei massaggi dopo l’operazione?
Solo dopo qualche tempo dall'intervento di chirurgia plastica sono consigliati eventuali massaggi particolari per la riduzione di contratture capsulari.
Le protesi mammarie possono scoppiare in aereo?
Le protesi mammarie non esplodono in aereo.
Si consiglia di non prestare ascolto né di credere sempre a tutto; tante cose sono frutto di una notevole fantasia.
E' meglio posizionare le protesi sottomuscolare oppure sottoghiandolare?
Innanzitutto è una scelta che non decide la paziente, ma è di competenza del chirurgo plastico; tuttavia proprio durante la visita essa verrà stabilita e sarà in relazione ai casi ed alla situazione iniziale.
Possono inoltre esserci delle preferenze o dei suggerimenti da parte del chirurgo plastico-estetico.
Dopo la mastoplastica come si presenta il nuovo seno al tatto?
La naturalezza del seno e la morbidezza al tatto sono il risultato di un perfetto posizionamento delle singole protesi mammarie, siano esse inserite sotto ghiandola, sotto muscolo oppure in maniera mista.
La mastoplastica e la gravidanza/allattamento, quali problemi comporta?
La mastoplastica additiva non impedisce l’allattamento se essa viene effettuata in modo adeguato; perciò, per evitare danni estetici, è preferibile limitare il periodo dell’allattamento.
I seni con protesi se aumentano molto di volume, come nel caso di una gravidanza, possono peggiorare solo da un punto di vista estetico (seno sgonfio e rilassato).
Le condizioni sopra citate non vanno comunque generalizzate, poiché esistono casi in cui il seno rifatto o naturale, dopo una gravidanza, rimane tonico e bello come prima.
E’ possibile aumentare il seno con i fillers?
Le sostanze contenute nei fillers non sono assolutamente adatte ad aumentare il volume del seno, né attualmente esiste qualcosa di sicuro sul mercato.
I fillers sono certamente utili nelle applicazioni della chirurgia estetica e della medicina estetica. Riguardo al seno essi non adducono un grosso aumento, ma sicuramente si tratta di una tecnica meno invasiva. (vedi Medicina estetica – Macrolane).
Ci sono punti da rimuovere dopo la mastoplastica?
La sutura esterna, qualora ci fosse, si rimuove facilmente dopo una settimana; in molti casi non vi è presenza di punti esterni.
Gli USA, che hanno una tradizione di lealtà verso il consumatore, prevedono garanzie particolarmente estese, mentre in Europa, purtroppo, la situazione è molto meno sicura. La società “Mentor”, a decorrere dal dicembre 2002, per prima ha introdotto in Italia la sua “Lifetime Replacement Policy”; essa copre tutte le protesi in soluzione salina o gel di silicone. A seguire la “Inamed/McGhan”, adesso “Allergan”, ha introdotto per le proprie protesi una garanzia a vita che include anche una copertura fino a 1000 Euro delle spese eventualmente sostenute per il reintervento.
La garanzia per le protesi in Italia, l’impegno
La Mentor Corporation si impegna a sostituire senza limiti di tempo tutte le protesi che dovessero rompersi o sgonfiarsi durante l'intera vita della paziente e la Allergan, in aggiunta alla sostituzione della protesi danneggiata senza limiti di tempo, offre una copertura decennale per le spese di reintervento fino a 1000 Euro.
La garanzia Mentor per l'Italia non prevede il rimborso dell'onorario del chirurgo né delle spese di sala operatoria ed anestesia che si rendessero necessarie per la sostituzione; esse infatti sono coperte dalla Allergan, fino a dieci anni e fino ad un importo di 1000 Euro. Sono inoltre escluse dalla garanzia le sostituzioni di protesi per cause diverse dalla rottura (in particolare, per contrattura capsulare) o le sostituzioni di protesi la cui rottura sia stata determinata da un atto medico (ad es. capsulotomia chiusa).
Le protesi mammarie devono offrire essenzialmente due caratteristiche principali: la sicurezza per la paziente e la naturalezza del risultato finale.
Infatti il seno dopo una mastoplastica additiva non dovrebbe apparire rifatto né alla vista né al tatto, ma dovrebbe risultare il più naturale possibile.
Nel caso della mastoplastica additiva i costi comprendono anche le protesi, che vengono scelte tra le migliori nel panorama europeo.
Fermo restando che le variazioni sul prezzo potranno essere anche molto sensibili secondo la procedura scelta, in media una.
MASTOPLASTICA ADDITIVA prezzo: € 5.500 - € 8.500
Naturalmente presso le nostre strutture la paziente ha un prezzo individualizzato, determinato dalle caratteristiche fisiche individuali, dalla complessità del caso e dai tempi operatori.
L’ingrandimento del seno viene effettuato solo con impianti mammari di IIIa generazione di una multinazionale americana; essi sono garantiti, approvati e certificati anche dalla FDA americana. Non si effettua l’intervento con altre protesi qualitativamente inferiori, pertanto la scelta delle protesi incide sul prezzo definitivo.
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